Sovranità monetaria, il potere ultimo, 2
Sapendo della sua esistenza e del suo obiettivo, non solo non dovremmo mai essere colti di sorpresa dal male in quanto tale, quale che sia il suo costume di scena e la commedia in cartellone; non dovremmo mai essere colti di sorpresa nemmeno dai suoi meccanismi al lavoro: da ciò che consegue quasi necessariamente quando i manipolatori monetari ed i loro tirapiedi siano lasciati agire.
Che la sovranità monetaria sia la sovranità e potere ultimo è dimostrato dal fatto che, quando quella viene usurpata, la nozione stessa di sovranità ne segue i passi e viene usurpata dai manipolatori monetari. Il debito odioso è una trappola perfetta, sintantochè il debitore ignora che quel debito è odioso. E nella scia di quel debito, man mano che le sue vittime beffate sprofondano nelle sue sabbie mobili, poco alla volta qualsiasi sovranità, benessere e libertà si spostano dalla gente alle istituzioni che rendono conto del proprio operato, alle istituzioni che non rendono conto del proprio operato, ai manipolatori monetari.
Com’è stato ripetutamente detto, i bankster hanno capito che per mezzo del monopolio della creazione di potere d’acquisto dal nulla potevano impadronirsi del valore reale creato dalla gente nella società, e rubare sia alla gente che alle sue istituzioni il loro potenziale economico e la loro sovranità generale con esso, come dimostrato dalle nazioni e dai governi che sprofondano nel debito e dai bankster che diventano i padroni del mondo man mano che la loro moneta fraudolenta esegue la sua missione.
Ti invito senz’altro ad iniziare ad osservare ciò che accade intorno a te da questo punto di vista, sapendo che dovrai abitualmente aprirti studiando la strada attraverso uno strato molto spesso di coperture, distrazioni e depistaggi sino ai fatti nudi e crudi ed alle leggi semisconosciute promulgate con discrezione.
Ma quanto al trascurare, è incredibile comunque, e senz’altro criminale che economisti, politici, intellettuali, gionalisti e simili litighino perennemente su dove i governi debbano procurarsi i fondi da assegnare, mentre omettono accanitamente il fondamento dei fondamenti: la sovranità monetaria.
