Sorvolo, 109

“Il crimine fondamentale è ESSERE LÌ E COMUNICARE.”
L. Ron Hubbard

“E diventa comprensibile anche perché un soppressivo sia fissato su cose quali mantenere gli altri … sotto un controllo inutile, ossessivo, assurdo, spasmodico, spietato — in altre parole, soppressivo — …
Un soppressivo vede permanentemente chiunque altro come un nemico da uccidere o dal quale essere ucciso, e le fonti potenziali di guai [fonte potenziale di guai: qualcuno che è soggetto ad una soppressione e che non può farci nulla per contrattaccare. (Usando le iniziali inglesi del termine fonte potenziale di guai, Potential Trouble Source, ed il suffisso “ness” che indica una condizione o stato, ci si riferisce ad una persona soggetta a questa condizione anche come PTS, ed alla condizione come PTSness.)] sono abbastanza soppresse da ritrasmettere ed amplificare l’intenzione del soppressivo invece di riconoscerla e fermarla; conseguentemente, finchè ci saranno soppressione e PTSness non risolte, qualunque struttura sociale come i governi verrà costantemente distorta per mirare al potere assoluto, al controllo assoluto, ed in definitiva alla soppressione. Non è più complicato di così.

Parlando della radice delle cose, più nota come denominatore comune, o come costante in contrapposizione alle variabili, è stato detto che la tendenza di tutti i governi umani è ridurre il grosso della società a meri automi di miseria. Ed è stato detto anche che il crimine fondamentale è ESSERE LÌ E COMUNICARE. Noi ora sappiamo come un soppressivo veda TUTTI i suoi simili, e perché. Diventa quindi ovvio e lampante perché ci sia una tale tendenza universale, e perché ci sia un tale crimine fondamentale in primo luogo. Soppressione? Non esattamente; non del tutto. PTSness. Troppa PTSness. Troppi di noi troppo PTS.”
n.d.a.