Denaro come merce e denaro come patto a confronto

Sin dall’alba della storia ci sono due filosofie completamente diverse dietro la moneta con valore intrinseco e la moneta senza valore intrinseco.

Il denaro con valore intrinseco viene trattato come una merce: sia per guadagnarlo che per crearlo devi produrre e dare in scambio per esso del potere d'acquisto, a causa del suo valore intrinseco e del suo costo di produzione. Si potrebbe dire che sembra essersi evoluto quasi spontaneamente: il valore intrinseco è sempre presente, e semplicemente si sposta dai beni ai beni di riferimento al denaro. La domanda è: com'è che la gente ha iniziato a considerare che quel denaro avesse quel valore intrinseco?

La valuta priva di valore intrinseco è basata totalmente sull'accordo, sulla fiducia. Essa non ha valore, essa rappresenta valore: tutti siamo d'accordo di usarla così, di nostra volontà oppure costretti. Ed inoltre non costa nulla produrla. In realtà, se metti da parte tutte le confusioni, bugie ed omissioni deliberate ed interessate e guardi semplicemente quello che c'è, è facilmente osservabile che il suo potere d'acquisto viene ad esistere improvvisamente ed arbitrariamente la prima volta che essa viene scambiata con altro potere d'acquisto. Questo tipo di moneta è il risultato dell'ingegno umano applicato, ed è altrettanto vecchio quanto l'altro: venne concepito già da Aristotele e chiamato Numisma, e questa parola deriva da Nomos, che significa Legge, perché la sua esistenza ed uso è un atto di volontà ed accordo, e perciò ratificato come tale nella Legge. La domanda è: chi è il proprietario della valuta quando essa nasce, chi è il proprietario del suo potere d'acquisto quando il suo potere d'acquisto nasce?

Per un migliore discernimento nella differenza fra i due tipi, ritorniamo all’Isola d’Esempio e facciamo un inventario della ricchezza esistente sull’isola; dato che il denaro esiste per servire come unità di conto, lo useremo come tale.

Denaro come merce e denaro come patto a confronto, 2

Supponi che l’inventario elenchi riserve di cibo per 1'000 unità, carbone, legname e riserve di carburante per 1'000 unità, attrezzi di produzione per 1'000 unità, vestiti e arredamenti per 1'000 unità, terreni e fabbricati per 1'000 unità. Totale 5'000 unità. 5'000 unità di fattori di sopravvivenza, di prodotti di valore, di potere d’acquisto. Sino a questo punto il denaro è stato usato soltanto come unità di conto.

Se il denaro è una merce, vale a dire qualcosa di valore in sé, allora esso deve essere aggiunto all’inventario. Supponendo che esistano 5'000 unità di denaro di tipo merce, l’inventario elencherà le 5'000 unità dei prodotti sopra più le 5'000 unità delle unità di denaro di tipo merce. Totale 10'000 unità.

Adesso io ti chiedo: qual è la ricchezza reale sull’isola? 5'000 unità di fattori di sopravvivenza, o 10'000 unità di fattori di sopravvivenza più denaro il cui valore intrinseco è di origine discutibile e di altrettanto discutibile utilità per la sopravvivenza effettiva? Il cibo si può mangiare, la terra coltivata con gli attrezzi, e così via; in che modo la “merce” del denaro contribuisce alla sopravvivenza? Con il suo essere riserva di valore: tu la accetti in scambio per quella certa quantità di prodotto/potere d’acquisto oggi perché hai fiducia che qualcun altro la accetterà domani più o meno per la stessa quantità di prodotto/potere d’acquisto. Ma il suo potere d’acquisto è solo una considerazione su cui si è concordato, indipendentemente da cosa il denaro sia in quanto oggetto.

Quindi la verità è che il valore della moneta come fattore di sopravvivenza è esattamente lo stesso per entrambe, moneta con valore intrinseco e valuta senza valore intrinseco. Per scoprire quale sia migliore e quale peggiore dovremo scavare più a fondo. Quanto a questo, è interessante che l’intera storia della civiltà sia la storia della competizione fra questi due tipi di moneta, ma è di interesse persino maggiore scavare al di sotto della storia “ufficiale” per scoprire quali siano le conseguenze sull’economia – vale a dire sul benessere di tutti noi – dell’usare l’una o l’altra.

Tuttavia, non è così semplice – non si tratta solo del fatto che una sia buona e l’altra difettosa, e questo è tutto.